Scuola Paritaria Primaria

dai 6 ai 11 anni
  • Descrizione del corso

    Attività mirate a seconda dell'età del bambino
  •  

    • 5 aule fornite di biblioteca, sala mensa, due palestre per le attività motorie, laboratorio informatico, laboratorio scientifico con relativi strumenti e materiali, laboratorio tecnico-pratico, sala audio/video,  sala insegnanti, segreteria con linee telefoniche e telematiche.
    • La scuola è provvista di strumenti audiovisivi e multimediali che servono per la didattica.
    • L’entrata e l’uscita avvengono attraverso due ingressi; durante tutto il tempo-scuola l’ingresso principale è controllato da personale preposto a tale servizio e da telecamere.
    • All’esterno vi sono ampi spazi, adibiti in parte a piazzali per attività sportive, altri attrezzati con giochi e una vasta area verde, che rappresenta per gli alunni un laboratorio naturalistico permanente.

     

    • Età:
      dai 6 anni ai 11 anni
    • per classe:
      20-25 Bambini
    • Orari:
      Mattina 8,15-13,00
      Pomeriggio 14,00 - 16,00
  • Particolarità della Scuola

    La Scuola “S. M. Maddalena”, nata nel 1840 su ispirazione del sacerdote Giovanni B. Quilici a sostegno dell’infanzia e della gioventù.

  • PTOF Scuola paritaria primaria

    Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.)
  • Documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche...

  • … ed esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa e organizzativa che la scuola adotta nell’ambito della propria autonomia”

  • PTOF
    Identità Culturale

    La Scuola “S. M. Maddalena”, nata nel 1840 su ispirazione del sacerdote Giovanni B. Quilici a sostegno dell’infanzia e della gioventù, accoglie bambini provenienti da diverse estrazioni sociali, diversi Paesi e promuove ancora oggi una cultura attenta alla crescita armonica della persona. E’ situata in Via della Maddalena, nelle vicinanze del porto Mediceo, in un ambiente dalla configurazione sociale a carattere popolare e con un livello culturale eterogeneo. E’ aperta al territorio, collabora con la famiglia e con altre agenzie educative: Associazioni, Enti ed esperti. Offre un percorso educativo dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Primaria.

    Finalità Educative

    Le finalità educative, ispirate ai valori cristiani, pongono al centro la persona con la sua storia, la sua affettività, la sua esperienza, come soggetto corresponsabile in una scuola-città aperta al mondo dove ognuno è una realtà da scoprire, ha un tesoro da condividere, dei sogni da realizzare. I soggetti coinvolti in tali finalità educative sono gli alunni, i docenti e i genitori.

    Per gli Alunni la scuola si prefigge di:

    – Promuovere lo sviluppo della persona umana, nella sua integralità, con ogni mezzo a disposizione, mirando alla rimozione degli ostacoli che impediscono uno sviluppo armonico.

    – Favorire la consapevolezza e il controllo del processo di apprendimento cognitivo, motorio, socio-affettivo, attraverso metodologie attive in cui il bambino è protagonista.

    – Maturare una dimensione educativa improntata al dialogo, all’ascolto, al confronto, alla ricerca di soluzioni comuni nel rispetto di ognuno, per favorire la comprensione del punto di vista dell’altro e il raggiungimento di una maggiore autonomia di giudizio.

    – Promuovere la convivenza democratica intesa come cammino di formazione permanente che avvii l’alunno a conoscere l’altro come diverso da sé, accettare e rispettare la sua personale identità.

    – Favorire l’inserimento proficuo ed efficace di alunni portatori di handicap, proponendosi come obiettivi fondamentali lo sviluppo graduale e il recupero di competenze e padronanze nei diversi ambiti.

    I docenti sono invitati a:

    – Credere nella collaborazione intesa come:

    – valorizzazione delle risorse personali,

    – condivisione del percorso educativo/didattico per la crescita degli alunni,

    – disponibilità al confronto per una maturazione umana e professionale.

    – Rinnovare e rafforzare la propria formazione psicopedagogica/didattica per offrire un servizio di qualità e dare risposte educative incidenti.

    – Vivere con rispetto e coerenza le finalità espresse nel Progetto Educativo dell’Istituto e i valori necessari ad un cammino di fede.

    Ai Genitori viene richiesto di:

    – Promuovere l’interesse nei confronti dei processi di apprendimento del bambino.

    – Essere disponibili alla realizzazione di un dialogo aperto e costruttivo con le docenti, nel rispetto dei diversi ruoli.

    – Collaborare nelle attività didattiche, culturali e aggregative.

    – Prendere coscienza delle motivazioni di scelta della Scuola Cattolica.

    Per ottenere un successo formativo

    di qualità per tutti gli alunni, i docenti si impegnano a:

    – Creare un ambiente familiare in un clima di semplicità, di scambio e di collaborazione anche con i genitori.

    – Considerare come punto di partenza di ogni intervento educativo la realtà familiare del bambino.

    – Aiutare ciascun alunno nel suo cammino di crescita, cercando di rimuovere o prevenire eventuali difficoltà.

  • RISORSE STRUTTURALI E STRUMENTALI
    • Aule con biblioteca5
    • Palestre2
    • Computers15
    • Stampanti5
    • Laboratorio scientifico1
    • Sala multimediale1
  • INDICE DEGLI ARGOMENTI

    1. CHE COS’E’ IL PTOF
    2. IDENTITA’ CULTURALE
    3. FINALITA’ EDUCATIVE                                                                

          3.1. ALUNNI                                                                                    

          3.2. DOCENTI                                                                                 

          3.3. GENITORI                                                                                

    1. RISORSE

          4.1 STRUTTURALI

           4.2 STRUMENTALI                        

    1. ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
    2. ORARIO SETTIMANALE
    3. ATTIVITA’ DIDATTICHE ED EXTRA-DIDATTICHE

            7.1 GESTIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE

            7.2 PROGETTI FORMATIVI

            7.3 PROGETTI ED INIZIATIVE EXTRA-SCOLASTICHE                                             

    1. VALUTAZIONE
    2. MOMENTI FORMATIVI E AGGREGATIVI
    3. INTERAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA
    4. ORARIO SEGRETERIA/DIREZIONE
    5. REGOLAMENTO D’ISTITUTO
    6. PATTO DI CORRESPONSABILITA’
    7. REGOLAMENTO CONSIGLIO D’ISTITUTO
    8. ALLEGATI

          15.1 ALLEGATO 1 = CURRICOLO D’ISTITUTO

         15.2 ALLEGATO 2 = CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

     

    1. CHE COS’ E’ IL P.T.O.F.

    Uno dei più importanti cambiamenti introdotti dalla Legge 107/2015, con scadenza immediata, prevista entro il mese di ottobre, è l’obbligo dell’elaborazione del nuovo POF, chiamato anche PTOF per la sua durata triennale.

    Il PTOF è un documento dinamico, che definisce un orientamento, una direzione e disegna un percorso evolutivo dell’istituzione scolastica. La dimensione triennale del PTOF rende infatti necessario mantenere due piani di lavoro tra loro intrecciati. Uno è destinato ad illustrare l’offerta formativa a breve termine e, in un certo senso, alla fotografia dell’esistente. L’altro è orientato a disegnare lo scenario futuro, l’identità dell’istituto auspicata al termine del triennio di riferimento, i processi di miglioramento continui che si intendono realizzare.

     

    1.  IDENTITA’ CULTURALE DELLA SCUOLA

     

    La Scuola “S. M. Maddalena”, nata nel 1840 su ispirazione del sacerdote Giovanni B. Quilici a sostegno dell’infanzia e della gioventù, accoglie bambini provenienti da diverse estrazioni sociali, diversi Paesi e promuove ancora oggi una cultura attenta alla crescita armonica della persona.

    Don Giovanni Battista Quilici rappresenta quindi, la guida su cui si basa l’offerta formativa della nostra scuola. Fin da giovane si è dedicato agli “ultimi” accogliendo donne desiderose di uscire dalla prostituzione ed affidandole a famiglie da lui formate, diventando istruttore gratuito presso il Bagno Penale della Fortezza Vecchia portando tra i condannati consolazione, umanità e redenzione, fondando l’Istituto di carità S. Maria Maddalena per l’educazione femminile e fondando la Congregazione delle “Figlie del Crocifisso”

    E’ stato nominato primo parroco della parrocchia di Ss. Pietro e Paolo e si è fatto padre degli orfani e degli abbandonati.

    La sua presenza echeggia nei luoghi da lui costruiti e nei cuori sia delle Suore che portano avanti l’Istituto e la Scuola, sia delle insegnanti che con il loro lavoro, portano avanti la sua “missione” di accoglienza e sostegno.

    Nel corso di questo anno scolastico ci saranno molte ricorrenze in merito al nostro fondatore, che saranno il filo conduttore dello stile educativo che vogliamo affermare e consolidare nel nostro quartiere e nella nostra città.

    Si conclude, infatti, quest’anno il 175° anniversario della fondazione della Congregazione “Figlie del Crocifisso”; evento molto importante per la nostra Congregazione di Suore e per i nostri alunni che devono ringraziare la visione lungimirante e caritatevole di Don Quilici, se oggi hanno la possibilità di frequentare un ambiente tanto accogliente ed attento ai più deboli ed il duro lavoro delle consorelle che con tenacia, portano avanti i valori del fondatore.

    Verrà celebrata l’emanazione del Decreto di Venerabilità di Don Quilici e la preghiera per la sua intercessione accompagnerà tutto il nostro anno scolastico.

    In più, in occasione dell’Anno Giubilare della Misericordia proclamato da Papa Francesco, i bambini avranno occasione di conoscere più a fondo la figura di Don Quilici che insieme a Don Pio del Corona, è stato scelto come figura di riferimento dei valori della misericordia nella nostra città. All’ingresso delle Porta Santa della Cattedrale, che verrà attraversata in occasione della festa del Voto alla Madonna delle Grazie di Montenero, i bambini troveranno esposto il registro battesimale aperto alla pagina in cui è riportato il Battesimo Di Don Quilici avvenuto proprio nella Cattedrale il giorno successivo alla sua nascita.

    Tutte queste iniziative serviranno a ricordare la figura di Don Quilici come faro che indica a tutti noi, Suore, insegnanti, famiglie, la via educativa corretta da perseguire insieme.

     

     

     

    1. FINALITA’ EDUCATIVE

     

    Le finalità educative, ispirate ai valori cristiani, pongono al centro la persona con la sua storia, la sua affettività, la sua esperienza, come soggetto corresponsabile in una scuola-città aperta al mondo dove ognuno è una realtà da scoprire, ha un tesoro da condividere, dei sogni da realizzare.

    I soggetti coinvolti in tali finalità educative sono gli alunni, i docenti e i genitori.

     

     

    • Per gli ALUNNI la scuola si prefigge di:

     

    • Promuovere lo sviluppo della persona umana, nella sua integralità, con ogni mezzo a disposizione, mirando alla rimozione degli ostacoli che impediscono uno sviluppo armonico.
    • Favorire la consapevolezza e il controllo del processo di apprendimento cognitivo, motorio, socio-affettivo, attraverso metodologie attive in cui il bambino è protagonista.
    • Maturare una dimensione educativa improntata al dialogo, all’ascolto, al confronto, alla ricerca di soluzioni comuni nel rispetto di ognuno, per favorire la comprensione del punto di vista dell’altro e il raggiungimento di una maggiore autonomia di giudizio.
    • Promuovere la convivenza democratica intesa come cammino di formazione permanente che avvii l’alunno a conoscere l’altro come diverso da sé, accettare e      rispettare la sua personale identità.
    • Promuovere le competenze sociali attraverso l’assegnazione di ruoli di responsabilità, attività di cura degli spazi comuni, sviluppo del senso di legalità e di un’etica di responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo, rivolte a tutti gli alunni della scuola in linea con la loro età anagrafica.
    • Favorire l’inserimento proficuo ed efficace di alunni portatori di handicap, proponendosi come obiettivi fondamentali lo sviluppo graduale e il recupero di competenze e padronanze nei diversi ambiti.
    • Favorire l’inserimento e l’inclusione di alunni con Bisogni Educativi Speciali, tramite la compilazione di Piani Didattici Personalizzati che prevedano strategie di compensazione e dispensazione didattiche e strategie emotivo- comportamentali.

     

    • I DOCENTI  sono invitati a:

     

    • Credere nella collaborazione intesa come:

                –  valorizzazione delle risorse personali;

            –  condivisione   del  percorso  educativo/didattico  per  la  crescita  degli  alunni;

            –  disponibilità al confronto per una maturazione umana e professionale.

     

    • Vivere con rispetto e coerenza le finalità espresse nel Progetto Educativo dell’Istituto e i valori necessari ad un cammino di fede

     

    • Rinnovare e  rafforzare  la  propria  formazione  psicopedagogica/didattica per un servizio di qualità e dare risposte educative incidenti.

     

    In linea con quanto emerso dal rapporto di autovalutazione (RAV), il Collegio Docenti ha individuato, tra gli obiettivi di processo, la necessità di intensificare, in questo triennio, la formazione tra il personale docente.

    Compatibilmente con l’orario scolastico, la scuola si è attivata per proporre alle insegnanti occasioni di formazione, che vengono qui riportate.

             A.S. 2018/2019:

    • Corso BLSD effettuato in collaborazione con la Venerabile Confraternita della Misericordia di Montenero, di Livorno.
    1. RISORSE STRUTTURALI E STRUMENTALI

       

      . 4.1 RISORSE STRUTTURALI

       

      La scuola rispetta gli standard sulla sicurezza imposti dal D.L.vo 81/2008; garantisce inoltre un ambiente accogliente e pulito.

      Le condizioni di igiene dei locali sono tali da assicurare agli alunni e a tutto il personale una permanenza a scuola confortevole.

      L’entrata e l’uscita avvengono attraverso due ingressi; durante tutto il tempo-scuola l’ingresso principale è controllato da personale preposto a tale servizio.

       

      Si avvale innanzitutto:

      •  Della competenza dei docenti, della loro professionalità e disponibilità all’ accoglienza del “nuovo”  e di ciò che è  “meglio” per rendere più accattivante e incisiva  l’opera  educativa.   

       

      Dispone di:

      • N° 5 aule scolastiche fornite di biblioteca
      • N° 1 sala mensa
      • N° 2 palestre con grandi e piccoli attrezzi
      • Aula polifunzionale
      • Sala insegnanti

       

      Ampio spazio esterno, adibito in parte a piazzali per attività sportive (calcetto, pallavolo, mini-basket), un’area attrezzata con giochi e una vasta area verde recintata, che rappresenta per gli alunni  un laboratorio naturalistico permanente.

       

      4.2 RISORSE STRUMENTALI

       

      In relazione agli obiettivi di processo funzionali al raggiungimento delle priorità rintracciate nel rapporto di autovalutazione (RAV), la scuola si è posta come obiettivo prioritario, nel corso di questo triennio, l’aggiornamento e l’arricchimento delle strutture presenti nel plesso:

      • 15 computer, 5 stampanti, 1 scanner  e 1 Videoproiettore
      • Televisore, videoregistratore, lettore DVD, videoproiettore
      • 5 LIM (lavagna interattiva multimediale), una per ogni classe.

       

      Dall’anno scolastico A.S.2016/2017, la scuola è munita di un defibrillatore semi-automatico (DAE), in ottemperanza alla normativa vigente che ne prevede la presenza in tutti gli ambienti in cui si pratica attività fisica-sportiva, comprese le scuole.

      Per il suddetto DAE esiste un piano di controllo settimanale che ne verifica l’efficienza.

    2.  ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA:

       

      Le cinque classi sono affidate a sei insegnanti più due per l’insegnamento della religione cattolica. Tutte sono corresponsabili della classe e un docente non può agire indipendentemente dagli altri.

      Dall’anno scolastico 2016/2017, si è aggiunta al corpo docenti la figura dell’insegnante di sostegno in supporto alla attuale classe quinta e da quest’anno scolastico anche nella classe quarta, per un numero complessivo di 24 ore settimanali.

      L’attività didattica, suddivisa in cinque giorni settimanali, è così organizzata:

       

      in orario antimeridiano, da lunedì a venerdì, si svolgono 25 ore di attività didattica; inoltre ogni classe ha due rientri obbligatori pomeridiani, che portano  ad un monte orario di 29 ore settimanali.  

       

          

    3. ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA:

     

    Le cinque classi sono affidate a sei insegnanti più due per l’insegnamento della religione cattolica. Tutte sono corresponsabili della classe e un docente non può agire indipendentemente dagli altri. Dall’anno scolastico 2016/2017, si è aggiunta al corpo docenti un’insegnante di sostegno in supporto alla classe terza per un numero complessivo di 24 ore settimanali.

    L’attività didattica, suddivisa in cinque giorni settimanali, è così organizzata:

     

    in orario antimeridiano, da lunedì a venerdì, si svolgono le 25 ore, inoltre ogni classe rientra   per 2 ore due pomeriggi la settimana, arrivando così  ad un monte orario di 29 ore settimanali obbligatorie per tutti   gli alunni. 

    7. ORARIO SETTIMANALE

     

    da lunedì a venerdì        8,15 – 13,00   tutti    10,15 intervallo

    lunedì e mercoledì       14,00 – 16,00  rientro classi   1a  – 2a

    martedì  e giovedì        14,00 – 16,00  rientro classi    3a  – 4a – 5a

     

     

    Offerte scolastiche

     

    Per soddisfare le esigenze di alcuni genitori la scuola offre il servizio pre-scuola dalle ore 7,30 alle ore 8,10. Gli alunni che arrivano in quello spazio di tempo sono affidati alla vigilanza di due suore.

     

    Viene inoltre offerta la possibilità, a chi lo richiede, di consumare il pasto tutti i giorni a scuola, oppure di usufruire di un tempo di studio assistito dalle ore 14,00 alle ore 16,00 nei giorni di non rientro.

    Il servizio mensa e la vigilanza in giardino sono gestiti dalle insegnanti che a turno ruotano nei vari servizi, utilizzando così parte delle 70 ore previste dal Contratto AGIDAE.

     

    8. ATTIVITA’  DIDATTICHE

            

              8.1  GESTIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE

    Le attività didattiche della scuola si svolgono secondo quanto delineato  nelle “Indicazioni nazionali per il curricolo”. Le  discipline che accompagnano il percorso educativo obbligatorio per gli alunni delle cinque classi sono:

    • ITALIANO
    • INGLESE
    • MUSICA
    • ARTE ED IMMAGINE
    • EDUCAZIONE FISICA
    • RELIGIONE (area linguistico-artistico-espressiva)
    • STORIA
    • GEOGRAFIA (area storico-geografica)
    • MATEMATICA
    • SCIENZE
    • TECNOLOGIA/INFORMATICA     (area matematico-scientifico-tecnologica)

     

    Come emerso dalle priorità individuate nel rapporto di autovalutazione (RAV), relativo all’anno scolastico 2015/2016, il Collegio Docenti ha elaborato il Curricolo d’Istituto, che è stato visionato e approvato dalla Coordinatrice.

    Tale documento, parte fondante della programmazione didattica seguita dalla nostra scuola, è riportato in allegato (Allegato 1)

    “I TEMI DELL’ANNO”

     

    La scuola ogni anno propone una tematica da sviluppare durante tutto l’anno scolastico.

    Anno scolastico 2018/2019

    Il tema di quest’anno si chiama “…Per fare un albero”; Partendo dalla canzone “Ci vuole un fiore”, che i bambini canteranno durante la Festa dell’accoglienza e dalla frase iniziale “le cose di ogni giorno, nascondono segreti per chi le sa ascoltare ed aspettare”, è stato scelto di affrontare come argomento, l’importanza delle cose semplici della vita: gli affetti familiari, le amicizie, la scuola, l’istruzione, lo sport…

    Tutti questi valori portano ogni bambino a maturare nel suo processo di crescita, come fa il seme che diventa fiore e poi albero.

    Ogni individuo infatti, affronta lo stesso processo e dà forma alla persona che sarà, metaforicamente l’albero adulto.

    Ognuno di noi deve prendersi cura di sé e degli altri, rispettando delle regole e dei valori della convivenza civile che ci permetteranno di essere la persona che abbiamo scelto di diventare.

    Durante l’anno approfondiremo questo argomento nelle varie discipline scolastiche e nei momenti di condivisione che i bambini avranno.

     

    8.2 PROGETTI FORMATIVI

     

    Anno scolastico 2018/2019

    La scuola ha aderito ai seguenti PROGETTI:

     

    • “Studio ed uso della lingua straniera”, gestito dalla “British School”, con

    insegnante di madre-lingua inglese, per gli alunni delle cinque classi della Scuola

    Primaria – un’ora settimanale  per un numero di venti lezioni.

     

    • “Musica”, Svolto dal maestro Nicola Ricci, riguarderà tutte le classi della scuola; il maestro svolgerà, in orario scolastico, con cadenza settimanale, un’ora di lezione frontale e pratica con gli alunni in compresenza dell’insegnante curricolare.

     

    • “Gioco-sport” per gli alunni di tutte le classi, promosso dal “Coni” e dal Comune di Livorno. Il progetto mira all’introduzione alle diverse discipline  sportive, nel rispetto delle regole fondamentali di ciascuna. Le lezioni sono tenute da istruttori del Coni, con cadenza di un’ora alla settimana.

     

    • “Anima-l-mente emotivi” rivolto alle classi prima e seconda della scuola; il progetto, patrocinato dall’associazione Do-Re-Miao, si prefigge di fare un percorso, attraverso la conoscenza di cani formati alla pet-therapy, sulle emozioni.

               Ogni   bambino   imparerà  a  riconoscere  la  propria  emotività, i  propri   bisogni  e

               quelli   altrui  e  a    mettere    in  atto   comportamenti   adeguati   al   rispetto   delle

               identità presenti nel gruppo.

     

    • “Emozioni in gioco” rivolto ai bambini della classe terza; il progetto, verrà svolto dalle insegnanti curricolari e accompagnerà i bambini della classe durante tutto l’anno scolastico. Attraverso la lettura di storie e lo svolgimento di elaborati di vario genere, i bambini impareranno a riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri, promuovendo la convivenza all’interno del gruppo classe.

     

    • “Dimmi che classe hai” rivolto alla classe quarta; due psicologhe parteciperanno alle lezioni curricolari per due incontri, osservando le dinamiche di classe. Al termine di tali incontri restituiranno le loro impressioni alle insegnanti e le eventuali strategie di intervento.

     

    • “Protezione civile o civica?” il progetto promosso dal C.R.E.D. in collaborazione con la PROTEZIONE CIVILE, rivolto agli alunni della classe quarta, si fonda sulla necessità di affrontare le tematiche dei grandi rischi a cui i cittadini sono sottoposti. L’iniziativa si compone di n.4 incontri frontali in classe (due ore per ciascuno) di tipo teorico/pratico che affronteranno i temi principali della Protezione Civile, con la co-presenza di esperti.

    Gli incontri verranno svolti senza trascurare l’approccio scientifico e tecnico degli argomenti, ma con una forte attenzione all’elemento imparare con serenità.

    A conclusione dell’iniziativa verranno consegnate:

    alla classe partecipante al progetto la “SAFETY BAG” da custodire in classe e da utilizzare in caso di emergenza e a ciascun alunno un attestato di partecipazione.

     

    • “Sport di classe” progetto motorio Nazionale, promosso dal MIUR-USR TOSCANA mira all’educazione motoria, fisica e sportiva. È rivolto agli alunni della classe quarta e della quinta. Le lezioni sono tenute da istruttori, con cadenza di un’ora alla settimana.

     

    • Progetto affettività “Io-Tu” promosso dalle psicologhe dello studio “Psicologia Insieme” di Livorno, che collaborano con la nostra scuola da diversi anni. Il progetto è rivolto alla classe quinta e consiste in una serie di incontri mirati a supportare e facilitare il dialogo su tematiche caratteristiche dell’adolescenza, per favorire la consapevolezza dei vari aspetti dell’affettività in questa particolare fascia d’età, nel rispetto di sè e dell’altro.

     

    • “La settimana dei beni culturali e ambientali”; il progetto, rivolto agli alunni della classe quinta, verterà sull’argomento “L’umorismo“. Su tale tema gli studenti delle scuole elementari della provincia, sono invitati a realizzare ricerche, analisi e proposte da tradursi in elaborazioni scritte, grafiche, informatiche e quant’altro scaturisca dalla loro inventiva e creatività.

     

    • “Sicuri in rete” rivolto alla classe quinta fornirà maggiori informazioni, strumenti  di lettura e nozioni per una navigazione consapevole e quindi più sicura, su Internet e la creazione di un linguaggio comune tra genitori e figli in merito all’utilizzo delle nuove tecnologie e dei nuovi media.

    Nel corso del triennio le classi effettueranno uscite didattiche, gite di istruzione, inoltre le singole insegnanti valuteranno ulteriori proposte didattico/formative, che perverranno in corso d’anno.

    La scuola aderisce a iniziative solidali, culturali, a livello locale e non.

    A favore dell’UNICEF ogni anno gli alunni partecipano allo spettacolo teatrale proposto con grande entusiasmo.

     

     

    • PROGETTI E INIZIATIVE EXTRA-SCOLASTICHE

     

    1. LABORATORI POMERIDIANI

    A partire dallo scorso triennio la scuola ha scelto di arricchire la sua offerta con dei laboratori extra-scolastici pomeridiani, scelti per favorire l’espressione e, in alcuni casi, la scoperta delle attitudini di ogni bambino.

    Tali laboratori sono condotti da specialisti dei vari ambiti, contattati e selezionati prima dell’inizio dell’anno scolastico.

    Ogni laboratorio si svolge una volta alla settimana, con lezioni di un’ora ciascuna, da ottobre a maggio.

    L’attivazione di ciascuno di essi dipende dal numero di adesioni raggiunte.

         Ogni anno vengono proposti progetti che riguardano i seguenti ambiti di interesse.

     

    • Progetto Teatro

    Il teatro nella scuola concede la massima libertà d’espressione del bambino.

    L’obiettivo che si prefigge è quello di educare i ragazzi a superare incertezze e paure, dare fiducia, stimolare lo spirito critico, maturare il senso di responsabilità e di collaborazione, di arricchimento dalla diversità, vivendo insieme esperienze formative nuove, coinvolgenti e fortemente motivanti.

     

    • Progetto Circo

    La finalità del laboratorio è assumere il tema del circo come punto di partenza di un percorso formativo che punti allo sviluppo delle capacità motorie, in particolare quelle che implicano ritmo, equilibrio, concentrazione, coordinazione e dell’espressività corporea. Punto centrale del percorso è la multidisciplinarietà che affianca attività sportive tradizionali (ginnastica artistica, ritmica, acrobatica) ad altre forme espressive artistiche (danza, recitazione, messa in scena, improvvisazione, ricerca creativa).

    Il lavoro di gruppo, elemento sempre presente nel percorso formativo, rappresenta un grande stimolo allo sviluppo di altri aspetti fondamentali per la crescita armonica di ogni individuo: socializzazione, collaborazione, fiducia reciproca.

     

    • Giochi da tavola

    Il laboratorio si pone come obiettivo, la riscoperta dei vecchi giochi che sono un po’ stati abbandonati dai bambini in favore di quelli multimediali.

    Ogni bambino, guidato nell’utilizzo di vari giochi da tavola, potrà riscoprire la gioia di condividere un’esperienza ludica con altri bambini, apprendere attraverso giochi didattici, favorire l’utilizzo e l’apprendimento di tecniche mnemoniche e socializzare con i propri compagni.

     

     

    1. CENTRO ESTIVO “Gioca-con-noi

    Alle famiglie viene offerta la possibilità di usufruire di un intrattenimento ludico/creativo per gli alunni nelle settimane di giugno, al termine delle lezioni scolastiche.

    La messa in atto di tale servizio dipende, di anno in anno, dal numero delle richieste dei genitori.

    Il servizio è attivo dalle ore 8:30 alle ore 14:00, da lunedì a venerdì.

    Durante la prima parte della mattina le insegnanti supportano i bambini nello svolgimento dei compiti assegnati per le vacanze.

          Successivamente un educatore selezionato, curerà la parte creativa del centro, alla presenza di un’ insegnante.

     

    1. SPORTELLO DI  ASCOLTO  PER  GENITORI E INSEGNANTI

    La scuola arricchisce la sua offerta predisponendo uno spazio di incontro, ascolto per genitori e insegnanti, gestito da due psicologhe dello studio “Psicologia Insieme” di Livorno.

    Nello svolgere al meglio la propria funzione, un genitore può imbattersi in situazioni che risultano più difficili da gestire.

    Piccole e grandi difficoltà, piccoli e grandi cambiamenti possono mettere in crisi una famiglia.

    In queste situazioni può essere fondamentale chiedere l’aiuto di un esperto, che potrà offrire una consulenza personalizzata.

    Il principale scopo di questo intervento è quello di creare un luogo di consulenza dove poter chiarire dubbi e ricevere eventuali consigli relativi alle difficoltà scolastiche, comportamentali o relazionali dei bambini.

    Vuole rappresentare uno spazio e un tempo di ascolto rispettoso, per tutti quei genitori che sentono il  bisogno di un sostegno, di un consiglio esperto, di un momento di confronto aperto e non giudicante, per capire meglio se stessi, i propri figli e per interagire con loro in modo più costruttivo ed empatico.

    Lo sportello si offre, inoltre, di supportare le insegnanti nel corso dell’anno scolastico e prevede consulenze e orientamento anche su difficoltà di apprendimento, attenzione, iperattività.

    I genitori e le insegnanti possono prenotarsi allo sportello telefonicamente il primo e il terzo giovedì pomeriggio di ogni mese.

    9. VALUTAZIONE

     

    La valutazione è parte integrante della programmazione, come controllo degli apprendimenti e come verifica dell’intervento didattico, al fine di realizzare interventi personalizzati e di operare con flessibilità sul progetto educativo.

    Per la Scuola Primaria elementi fondamentali della valutazione sono: l’osservazione sistematica, la documentazione delle attività e le verifiche “oggettive”.

    Gli insegnanti raccolgono in maniera continuativa le informazioni relative ai seguenti aspetti di ciascun alunno: conoscenze, abilità, competenze disciplinari.

    Al termine di ogni bimestre i docenti informano i genitori sulla situazione scolastica degli alunni e al termine di ogni quadrimestre consegnano loro il documento di valutazione.

     

     

    Valutazione competenze in entrata passaggio Scuola dell’Infanzia- Scuola Primaria

     

    Il passaggio tra i diversi ordini di scuola rappresenta per lo studente un momento delicato attorno al quale si concentrano fantasie e timori.

    Pertanto diventa fondamentale la condivisione di un progetto, in conformità a quanto richiede la legislazione scolastica, che sottolinei il diritto di ogni ragazzo ad un percorso scolastico unitario, che riconosca la specificità e la pari dignità educativa di ogni scuola.

    Il  progetto   “continuità”   elaborato  dal  nostro Istituto nasce dall’esigenza di individuare e condividere un quadro  comune  di  obiettivi  su  cui  costruire percorsi didattici per favorire una graduale  conoscenza  del  “nuovo”  e per  evitare  un  brusco  passaggio al cambio di ordine di scuola.
    Le finalità del Progetto sono:

    • Garantire un passaggio graduale al bambino nei vari ordini di scuola;
    • Valutare le competenze in entrata di ogni bambino, raggiunte durante i tre anni di frequentazione della Scuola dell’infanzia: i cosiddetti prerequisiti.

    I progetti, diversi ogni anno e pensati in base ai gruppi classe ed alle insegnanti coinvolte, hanno i seguenti obiettivi:

    – conoscere le esperienze pregresse e le realtà di provenienza degli alunni
    – mettere gli alunni nelle condizioni ideali di iniziare con serenità il futuro percorso scolastico conoscendo le insegnanti che gli accoglieranno nel passaggio alla Scuola primaria

    – favorire il processo di apprendimento attraverso la continuità didattica ed educativa
    – proporre attività comuni da svolgere tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola

     

    • Continuità con la Scuola dell’Infanzia “S. M. Maddalena”:

     

    Anno scolastico 2018/2019 In linea con il tema dell’anno, il Progetto Continuità di quest’anno parla delle cose importanti della vita di ognuno, rappresentate dalla casa che deve essere resa solida e sicura attraverso la rete di rapporti che ognuno tesse nella propria vita.

    I bambini dell’ultimo anno della Scuola di Infanzia incontreranno le insegnanti e gli alunni delle classi quinta (che quest’anno avranno il compito di tutor) e quarta (che il prossimo anno li accoglieranno in classe prima).

    Gli incontri previsti sono quattro, uno per ogni muro perimetrale della casa, che saranno svolti alternativamente dalle due classi della scuola Primaria.

    I bambini leggeranno delle storie che rappresentano il tema del muro, coloreranno con varie tecniche pittoriche dei disegni con i loro tutor e decoreranno una casa tridimensionale.

    Ogni bambino di cinque anni riceverà, alla fine del progetto, un piccolo pensiero da conservare come ricordo.

    Sono previsti anche due incontri, uno iniziale di presentazione ed uno finale di restituzione del lavoro svolto, con i genitori.

    I bambini piccoli avranno inoltre, la possibilità di visitare scuola primaria.

     

    Certificazione delle Competenze in uscita dalla Scuola Primaria

     

    Da qualche anno, la nostra scuola, in conformità agli obblighi di legge, ha reso il documento di valutazione in uscita dalla classe quinta più ricco, accompagnando lo stesso alla Certificazione delle Competenze, redatta per ogni alunno che deve affrontare il passaggio dalla scuola Primaria a quella Secondaria di primo grado.

    Il documento in essere redige le capacità dello studente di utilizzare i saperi acquisiti anche tra i banchi per affrontare compiti e problemi, semplici o complessi, reali o simulati. Con la Certificazione delle competenze, infatti, gli apprendimenti acquisiti dagli alunni nell’ambito delle singole discipline vengono calati all’interno di un più globale processo di crescita individuale.

    Non è importante accumulare conoscenze, ma saper trovare le relazioni tra queste conoscenze e il mondo che ci circonda, con l’obiettivo di saperle utilizzare e sfruttare per elaborare soluzioni a tutti quei problemi che la vita reale pone quotidianamente.

  • Momenti formativi ed aggregativi

    • I nonni vengono ricordati il 2 ottobre, festa degli angeli custodi. Loro sono gli angeli custodi dei nipoti, sempre presenti e disponibili per ogni necessità e meritano un momento di festa dedicata a loro.

    • Nel mese di ottobre c’è la prima uscita per la raccolta delle castagne. E’ una giornata da vivere all’aperto, fra i boschi, nell’amicizia e nella condivisione di tempo, esperienze e giochi. Vede coinvolti genitori e bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.

    • Nei periodi di Avvento e Quaresima i bambini vengono sollecitati a compiere dei piccoli gesti di solidarietà a favore di altri bambini meno fortunati di loro. In occasione del NATALE anche i genitori sono invitati a riflettere insieme sul senso di tale festa attraverso letture, canti e preghiere.

    • Bambini e genitori sono impegnati nella preparazione dei costumi e a decorare gli ambienti con lavori grafico-manuali, il tutto finalizzato alla festa in maschera che si terrà l’ultimo giorno di carnevale.

    • E’ un pomeriggio in cui bambini e genitori si ritrovano piacevolmente insieme. I piccoli si esibiscono con canti, balletti, spettacoli …..mettendo in evidenza il meglio di ciò che hanno imparato e realizzato durante l’anno; i genitori a loro volta si impegnano a divertire i propri figli con spettacoli a sorpresa. La cena conclude in bellezza la serata.

    • E’ un momento particolarmente significativo ed importante per i bambini di tre anni che, accompagnati dai loro genitori, vengono accolti dalle insegnanti e dai bambini “più grandi”: entrano così ufficialmente a far parte della comunità scolastica.

  • INTERAZIONE  SCUOLA – FAMIGLIA

    Dialogo e collaborazione tra scuola e famiglia assicurano una continuità nel cammino educativo. A tal fine la  scuola si attiva per realizzare momenti di incontro. Oltre  i colloqui  bimestrali  previsti  e  le  assemblee  di  classe, le insegnanti sono disponibili per incontri individuali concordati, soprattutto con i genitori degli alunni della prima classe. Tali incontri sono utili a conoscere la situazione iniziale dei bambini, a stabilire rapporti di collaborazione tra le famiglie e la scuola. I genitori vengono coinvolti nella organizzazione delle feste e delle diverse attività (laboratori, festa di Natale, di carnevale, festa della famiglia …) Ogni classe elegge due rappresentanti fra i genitori, con il compito di collaborare con le insegnanti a riguardo delle iniziative di classe e delle problematiche emergenti, favorendo il dialogo con tutti gli altri genitori. Inoltre è attivo il Consiglio d’Istituto di cui fanno parte rappresentanti dei genitori e dei docenti, sia della scuola dell’infanzia che della scuola primaria.

    Anno scolastico 2016-2017

    Il Consiglio d’Istituto rappresenta l’organo con poteri di indirizzo politico e di controllo che si occupa dell’assetto organizzativo e strutturale della scuola a cui il Dirigente presenta periodicamente motivata relazione sulla direzione e il coordinamento dell’attività formativa, organizzativa e amministrativa al fine di garantire la più ampia informazione e un efficace raccordo per l’esercizio delle competenze degli organi della istituzione scolastica.

    Nel corso del corrente anno scolastico, saranno effettuate le elezioni dei nuovi componenti del suddetto C.I. sia per i rappresentanti dei genitori, che per quelli del Collegio Docenti. Le cariche elette avranno durata triennale.

     

    1. REGOLAMENTO SCOLASTICO  D’ISTITUTO

     

    Premessa

     

    La scuola primaria paritaria S. M. Maddalena vuol essere una comunità educativa che ha come finalità l’educazione degli alunni in una visione cristiana della vita, che persegue secondo i principi contenuti nel proprio Progetto Educativo.

    Tutte le diverse componenti della scuola devono partecipare con responsabilità, spirito di collaborazione ed attivamente per poter contribuire alla formazione personale, culturale e religiosa dei bambini.

    I rapporti tra i singoli o i gruppi dovranno essere sempre improntati alla correttezza, al pieno rispetto delle idee e della responsabilità altrui.

    Il presente regolamento, pur lasciando uno spazio alla creatività delle singole persone, si propone di offrire chiare e precise norme per un’intensa e proficua collaborazione nell’ambito delle varie attività educative e per un buon andamento generale della scuola.

    Le norme contenute nel presente regolamento devono essere conosciute e rispettate da tutti coloro che fanno parte della comunità scolastica.

     

    DOCENTI

    1. Norme di comportamento e generali.

    Come membri attivi e caratteristici dell’azione educativa, i docenti sono impegnati, nel rispetto del Progetto Educativo, al raggiungimento delle finalità proprie della scuola attraverso un insegnamento efficace e aggiornato e una coerente testimonianza delle proprie azioni.

    Essi collaborano al buon andamento della scuola in conformità alle indicazioni della Direzione, del Collegio Docenti e di quanto previsto nel POF, partecipano attivamente alla a tutte le sue manifestazioni.

    E’ loro compito specifico:

    • predisporre la programmazione didattica annuale delle singole classi e delle iniziative comuni tenendo conto del P.E e del POF.
    • Curare il proprio aggiornamento, che assume particolare rilievo nel contesto delle attività didattiche; i docenti hanno il dovere di partecipare agli incontri che vengono decisi.
    • Mantenere il segreto d’ufficio su ciò che riguarda gli alunni, le loro famiglie e la scuola, considerando anche la vigente normativa in materia di privacy.
    • Assicurare la parità di trattamento e di cura tra gli alunni che vengono loro affidati.
    • Tenere aggiornati con la massima cura I registri di classe, i giornali dell’insegnante, e custoditi in apposito luogo, a disposizione delle autorità scolastiche.

    I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti con le famiglie nell’ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.

    Non possono dare informazioni sull’andamento scolastico o sul comportamento degli alunni in luoghi pubblici, in cui può essere violata la privacy dei soggetti in questione.

    Non devono utilizzare i telefoni cellulari durante l’orario di servizio, salvo casi particolari autorizzati dal Coordinatore.

    E’ dovere del Collegio Docenti curare l’organizzazione delle classi, definendo gli atteggiamenti da tenere riguardo la disciplina, i compiti a casa, i criteri di valutazione. E’ consigliabile non effettuare più di una prova di verifica scritta al giorno per classe: sarà cura dei docenti segnalare preventivamente la prova sull’agenda di classe.

    1. Vigilanza sugli alunni

     

    La vigilanza sugli alunni rientra, con l’attività didattica e valutativa, tra i compiti fondamentali del Docente.

    In particolare:

     

          L’insegnante

    • dovrà trovarsi in aula almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, per  accogliere gli alunni e disciplinare il loro accesso in classe.
    • è attento affinché in classe siano evitati comportamenti degli alunni che possano risultare pericolosi.
    • durante l’intervallo, deve vigilare sull’intera classe e collaborare con i colleghi delle altre classi.
    • se deve allontanarsi dalla propria classe, anche per pochi minuti, occorre che avvisi un collaboratore scolastico o un collega, avendo cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli.
    • al termine delle lezioni deve accompagnare gli alunni all’uscita della scuola e vigilare affinché siano affidati ai genitori o agli adulti delegati.
    1. Sicurezza

     

    I Docenti devono:

    • prendere visione del documento di valutazione dei rischi, dei piani di evacuazione dei locali della scuola, sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza, fornendo loro le necessarie istruzioni comportamentali.
    • partecipare alle iniziative di formazione e informazione in termini di sicurezza e alle prove di evacuazione generale;
    • osservare le disposizioni e le istruzioni impartite ai fini della prevenzione collettiva ed individuale agli alunni nell’ambito della sicurezza
    • per ragioni di sicurezza, non sistemare mobili bassi accanto a vetrate e finestre, sia in aula che in qualunque altra zona dell’edificio scolastico accessibile agli alunni.
    • utilizzare correttamente i sussidi e vietare agli alunni l’utilizzo di qualsiasi materiale di cui non si abbia certezza di rispondenza alle norme di sicurezza;
    • segnalare deficienze di mezzi e dispositivi; condizioni di pericolo e di urgenza.

    ALUNNI

    1. Norme di comportamento
    • In attesa di entrare nelle aule, gli alunni sosteranno in palestra, mantenendo un comportamento educato e rispettoso nei confronti degli adulti preposti alla loro vigilanza e con i compagni. Le insegnanti della prima ora di lezione passeranno a prelevarli e insieme attenderanno in aula il suono della campanella, che segna l’inizio delle lezioni.
    • Sono tenuti ad avere nei confronti dei Docenti, di tutto il personale e dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale, consono ad una convivenza civile.
    •  
    • Saranno puniti tutti gli episodi di violenza e/o di intolleranza che dovessero verificarsi tra gli alunni all’interno della scuola. Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze di altri.
    •  
    •  Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e programmate dal consiglio di classe.
    • Porteranno a scuola solo l’occorrente per i compiti e le lezioni e la merenda. Non è consigliabile portare somme di denaro, oggetti di valore. La scuola, in ogni caso, non risponde comunque di eventuali furti o danni.
    • All’interno della scuola non è consentito agli alunni l’uso di telefoni cellulari; in caso contrario sarà ritirato dall’insegnante e consegnato al genitore.

          Gli alunni per qualsiasi necessità potranno rivolgersi alla segreteria.

     

    • A scuola indossano l’abbigliamento stabilito: il grembiule o la tuta da ginnastica

     

    • Il diario scolastico è un documento ufficiale, perciò avranno cura di conservarlo in buono stato, senza apporvi scritte eccessivamente personali. Esso sarà visionato regolarmente dalla famiglia e firmato quando sia richiesto.

     

    • Manterranno la classe ordinata e pulita, ognuno è responsabile dell’integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola gli affida: coloro che provocheranno guasti al materiale e o alle suppellettili saranno invitati a risarcire i danni.

     

    • Durante gli intervalli ,sia nella scuola che nel cortile sono da evitare tutti i giochi che possono diventare pericolosi (ad es. spingersi, salire e scendere le scale, ecc…): gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori scolastici.

     

    • I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia.

     

    • Gli alunni che, per motivi di salute, non potranno seguire le lezioni di Ed. Fisica dovranno presentare al Coordinatore Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore unita a certificato del medico di famiglia su modulo A.S.L.

    GENITORI

    I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.

    E’ opportuno che i genitori cerchino di:

    • trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro  la loro formazione culturale; 
    • stabilire rapporti corretti con gli Insegnanti, collaborando a costruire un clima di  reciproca        fiducia e di fattivo sostegno;
    • controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale e/o      sul diario;
    • sostenere gli Insegnanti controllando l’esecuzione dei compiti a casa;
    • utilizzare al massimo le occasioni offerte partecipando alle  assemblee di classe ed ai colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento; sono gradite e possibili anche altre forme di collaborazione o proposte suggerite dai genitori stessi.
    • non entrare  nell’edificio scolastico, né  intrattenere  gli insegnanti  al momento dell’entrata e dell’inizio delle lezioni, salvo apposito permesso accordato dalla Direttrice per giustificati motivi. Eventuali comunicazioni urgenti possono essere  trasmesse tramite il diario o il quaderno degli avvisi. 
    • osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite  anticipate;

     

    Gli insegnanti si asterranno dall’intrattenersi con i genitori durante  l’attività didattica anche per  colloqui individuali riguardanti l’alunno. Lo stesso vale per i genitori, qualora vogliano comunicare con i docenti. Il rispetto di queste condizioni è indispensabile per garantire chiarezza nei rapporti e trasparenza nelle modalità di comunicazione stesse.

     

    Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle classi, o comunque nell’area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Coordinatore Scolastico.

     

    Assenze, entrate ed uscite degli alunni

     

    L’alunno che è stato assente dalle lezioni deve presentare il certificato medico nei seguenti casi:

     

    1. a) Quando l’assenza si protrae per 5 giorni consecutivi, compreso il festivo.
    2. b) Nel caso di malattia infettiva, parassitaria o comunque contagiosa, il certificato

    occorre anche se l’assenza è inferiore ai 5 giorni e deve essere rilasciato

    dal medico del distretto sanitario (ASL).

     

    Non è richiesto il certificato medico se le assenze sono determinate da motivi familiari; in tal caso il genitore rilascia giustificazione scritta alla scuola.

    • In linea generale le assenze degli alunni, indipendentemente dalla loro durata, devono essere giustificate dai genitori.
    • Gli alunni che giungeranno in ritardo, saranno ammessi in classe solo se accompagnati da un genitore o chi ne fa le veci; i ritardatari  abitudinari entreranno in classe alla seconda ora di lezione.
    • Le assenze frequenti, i ritardi ripetuti e ingiustificati, l’abituale inosservanza dei doveri scolastici vanno segnalati al Coordinatore scolastico.
    • Premesso che è indispensabile evitare al massimo le richieste di entrate posticipate od uscite anticipate da scuola per non disturbare lo svolgimento delle lezioni, si precisa che esse possono avvenire solo per validi motivi e devono essere limitate a fatti eccezionali, temporanei ed episodici.
    • L’alunno dovrà essere ritirato da un genitore o da un altro adulto che sia stato incaricato con delega scritta dal genitore. In casi di assoluta urgenza o di imprevedibilità si accetta una delega orale comunicata direttamente alla Coordinatrice delle attività educativo-didattiche o da chi ne fa le veci.
    • All’inizio dell’anno scolastico, il genitore indicherà alla scuola, in un apposito modulo, le persone autorizzate a ritirare il proprio figlio.
    • Gli alunni potranno anche andare a casa da soli, a seguito di una specifica autorizzazione della famiglia, presentata su apposito modulo indirizzato Coordinatrice delle attività educativo-didattiche (rilasciato dalla segreteria e riconsegnato agli insegnanti di classe).
    • In caso di ritardo del genitore/delegato all’uscita, il docente potrà affidare l’alunno ad un collega disponibile/o al personale della portineria..

    Informazioni SCUOLA/FAMIGLIA

     

    La scuola riconosce e promuove momenti di colloquio fra insegnanti e genitori, improntati ad atteggiamenti di reciproca disponibilità all’ascolto e al confronto.

    Le informazioni scuola/famiglia potranno avvenire in linea di massima:

    1. mediante colloqui individuali a scansione periodica, previsti e programmati, inseriti nel Piano delle attività e comunicati preventivamente alle famiglie.
    2. mediante richiesta scritta o verbale di colloquio con i docenti da parte dei genitori, in orario non

        coincidente con quello delle lezioni.

    1. mediante convocazione scritta dei genitori da parte dei singoli docenti o del Dirigente Scolastico.
    2. mediante richiesta dei genitori di appuntamento con il Dirigente Scolastico. Tutti i colloqui

       dovranno avvenire nei locali scolastici e non in situazioni informali  (uscita, ingresso,….)

     

     

    1. PATTO DI CORRESPONSABILITA’ TRA SCUOLA e FAMIGLIA

    PRIMARIA S. M. MADDALENA

     

     

    Nel pieno rispetto

    del progetto Educativo,

    del Regolamento interno di istituto,

    si delinea, quale ulteriore contributo alla cultura delle regole nel nostro istituto, il seguente

    Patto educativo di corresponsabilità tra scuola e famiglie

    (ai sensi del DPR 245/2007)

     

     

    La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni alunno, la sua interazione sociale, la sua crescita civile. L’interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia; pertanto la scuola persegue l’obiettivo di costruire una alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.

     

     

    LA SCUOLA SI IMPEGNA A:

     

    • creare un clima sereno e corretto, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze, la maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno nelle diverse abilità, l’accompagnamento nelle situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di pregiudizio e di emarginazione;
    • realizzare i curricoli disciplinari nazionali e le scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa, tutelando il diritto ad apprendere;
    • procedere alle attività di verifica e di valutazione in modo congruo rispetto ai programmi e ai ritmi di apprendimento, chiarendone le modalità e motivando i risultati;
    • comunicare costantemente con le famiglie, in merito ai risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle discipline di studio oltre che ad aspetti inerenti il comportamento e la condotta;
    • prestare ascolto, attenzione, assiduità e riservatezza ai problemi degli studenti, così da ricercare ogni possibile sinergia con le famiglie.

     

     

    LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:

     

    • instaurare un dialogo costruttivo con i docenti, rispettando la loro libertà di insegnamento e la loro competenza valutativa ;
    • tenersi aggiornata su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando costantemente il libretto personale e le comunicazioni scuola-famiglia
    • partecipare alle riunioni previste, in particolare quelle dell’inizio dell’anno, nel corso delle quali vengono illustrati il P.O.F., il Regolamento della scuola, le attività che saranno svolte nell’anno;
    • verificare attraverso un contatto frequente con i docenti che lo studente segua gli impegni di studio e le regole della scuola, prendendo parte attiva e responsabile ad essa;
    • intervenire, con coscienza e responsabilità, rispetto ad eventuali danni provocati dal figlio a carico di persone, arredi, materiale didattico, anche con il recupero e il risarcimento del danno.

     

    LO STUDENTE SI IMPEGNA A:

     

    considerare i seguenti indicatori di condotta, responsabilizzandosi in tal senso:

     

    • RISPETTO: di persone, di leggi, di regole, di consegne, di impegni, di strutture,

                                   di orari;

    • CORRETTEZZA: di comportamento, di linguaggio, di utilizzo dei media;
    • ATTENZIONE: ai compagni e alle proposte educative dei docenti;
    • LEALTÀ: nei rapporti, nelle verifiche, nelle prestazioni;
    • DISPONIBILITÀ: a migliorare, a partecipare, a collaborare.

     

     

    Il genitore, presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per una corretta convivenza civile, sottoscrive, condividendone gli obiettivi e gli impegni, il presente Patto educativo di corresponsabilità  insieme con il Coordinatore scolastico, copia del quale è parte integrante del Regolamento d’Istituto.

     

     

          IL GENITORE                                                                  IL COORDINATORE SCOLASTICO

             

       ……………………………………….                                ………………………………………

     

     

    1. REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

                La Comunità scolastica dell’Istituto “S. M. Maddalena” per rendere  effettiva  ed  efficace  la  collaborazione  di  tutte  le  sue componenti  alla gestione  delle attività scolastico-educative della

    Scuola,  secondo  lo spirito delle  istanze  sociali  espresse  nella legislazione  scolastica  italiana,  con  particolare  riferimento alla Legge 62/2000  sulle  scuole  paritarieistituisce  il  Consiglio

    d’Istituto, la cui attività è regolata dal presente regolamento.

    A tal fine, si stabilisce la costituzione di un unico Consiglio per le scuole  presenti  nell’Istituto,  cioè  scuola  dell’infanzia  e scuola primaria.

     

                Data  la particolare  fisionomia  dell’Istituto,  gestito  dalla Congregazione “Figlie del Crocifisso”  e le sue specifiche finalità educative, ispirate  alla  concezione cristiana della vita, ogni atto, iniziativa o decisione  dovrà  essere  in  sintonia  con le suddette finalità  istituzionali,  secondo  quanto  esposto  nello  specifico Progetto Educativo, che  viene assunto come centro ispiratore di tutta l’attività formativa dell’Istituto.

     

    COMPOSIZIONE

     

     Il Consiglio d’Istituto è composto da:

     

    1. A) Membri elettivi:

     

      • Due rappresentanti dei genitori della scuola dell’infanzia
      • Tre  rappresentanti dei genitori della scuola primaria
      • Un rappresentante dei docenti della scuola dell’infanzia
      • Due rappresentanti dei docenti della scuola primaria

               

    1. B) Membri di diritto:
    • Il gestore
    • La coordinatrice delle attività didattiche/educative della scuola dell’infanzia e primaria.

     

     

    ORGANIZZAZIONE del CONSIGLIO

     

    • Il Consiglio è  presieduto  da  uno  dei  membri,  eletto a maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. Qualora la prima abbia esito negativo, dalla seconda votazione in poi è sufficiente la maggioranza relativa dei votanti.

     

    • Il Presidente  è coadiuvato  da un vice-presidente,  eletto tra i rappresentanti dei genitori.

     

    • Il  Presidente  nomina  tra  i  membri  del  Consiglio stesso un Segretario, con il compito di
    • redigere e leggere  i verbali delle riunioni.

     

      • Il Consiglio dura in carica tre anni ed esercita le proprie funzioni fino all’insediamento del nuovo
    • Consiglio.

     

    • I Consiglieri, che, nel corso dei tre anni, perdono i requisiti per i quali  sono stati  eletti, o coloro che non intervengono senza  giustificati motivi a due sedute consecutive, verranno sostituiti dal  rappresentante  di  categoria  e di  settore, che nell’ultima votazione ha ottenuto il maggior numero di voti fra i non eletti.

     

     

    CONVOCAZIONE del CONSIGLIO

     

    • Il Consiglio  è  convocato dal Presidente, sulla base delle indicazioni fornite dal Dirigente scolastico e dal Consiglio stesso nella seduta precedente,  almeno  tre  volte nel corso dell’anno scolastico e  ogni qualvolta lo ritenga opportuno.
    • Deve essere inoltre convocato quando ne venga fatta richiesta da almeno 1/3 dei membri. La richiesta di convocazione deve indicare l’o.d.g.
    • La convocazione  del  Consiglio,  contenente  l’o.d.g.,  deve essere notificata dal Presidente ai  consiglieri almeno cinque giorni prima della data fissata.
    • In casi  urgenti o particolari  il Presidente  può  convocare il Consiglio  senza  osservare  le modalità  e  i  termini  sopra indicati.

     

    MODALITA’ delle RIUNIONI

     

    •  Il  Consiglio  si riunisce  nei  locali  della  scuola, in ore non coincidenti con l’orario scolastiço.
    •  Esso è costituito validamente quando sono presenti almeno la metà più uno dei suoi membri.
    •  Le  deliberazioni  sono adottate  a  maggioranza   assoluta.
    •  Le  sedute  del  Consiglio  sono  pubbliche  nel  senso che possono assistervi le varie componenti degli elettori.
    •  Di ogni seduta il segretario redige il verbale, che verrà letto all’inizio della riunione successiva.
    •  In caso di assenza del Presidente e del Vice-Presidente, se viene raggiunto il numero legale
    • previsto, la riunione è presieduta dal genitore più anziano.

     

    COMPETENZE

     

     

    Il  Consiglio d’Istituto, fatte  salve  le  competenze specifiche dell’Ente Gestore e del Collegio dei Docenti, ha competenze e responsabilità di tipo consultivo e deliberativo.

     

    Ha competenze di tipo consultivo nei seguenti campi:

     

    1. Bilancio preventivo e consuntivo della cassa scolastica per quanto concerne la realizzazione di attività parascolastiche ed extrascolastiche; definizione delle rette.

     

    Ha competenze di tipo deliberativo nei seguenti campi:

     

    1. Adozione del Progetto  Educativo, dei Regolamenti interni, del Piano dell’Offerta Formativa, elaborato dal Collegio dei Docenti.

     

    1. Adattamento del calendario scolastico, secondo le indicazioni del calendario Regionale, tenendo

          presente quanto previsto dal  Regolamento in materia di Autonomia.

     

    1. Programmazione di attività interscolastiche ed extrascolastiche.

     

    1. Proposte di contatti  con altre scuole o istituti per scambi di Informazioni  e di  esperienze  e

         per  eventuali  iniziative di collaborazione.:

     

    Scuola Primaria Paritaria “Santa Maria Maddalena”

    Livorno  

     

     

     

    PdM

    (Piano di Miglioramento)

    aa.ss.

    2015/16- 2016/17- 2017/18

     

     

    Tabella 1. Relazione tra obiettivi di processo e priorità strategiche

     

     

     

    Area di processo

     

    Obiettivi di processo

    E’ connesso alle priorità…

    1

    2

    Curricolo, progettazione e valutazione

    1 Griglie di Valutazione

    X

     

    2 Spazi e strumenti

     

    X

    3 Aggiornamento attrezzature scuola

     

    X

    4

     

     

    Ambiente di apprendimento

    1

     

     

    2

     

     

    3

     

     

    4

     

     

    Inclusione e differenziazione

    1

     

     

    2

     

     

    3

     

     

    4

     

     

    Continuità e orientamento

    1

     

     

    2

     

     

    3

     

     

    4

     

     

    Orientamento strategico e organizzazione della scuola

    1

     

     

    2

     

     

    3

     

     

    4

     

     

    Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

    1 Formazione insegnanti

     

    X

    2

     

     

    3

     

     

    4

     

     

    Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

    1

     

     

    2

     

     

    3

     

     

    4

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Tabella 2. Calcolo della necessità dell’intervento sulla base di fattibilità ed impatto

     

     

     

     

    Obiettivo di processo elencato

     

    Fattibilità

    (da 1 a 5)

     

    Impatto

    (da 1 a 5)

     

    Prodotto: valore che identifica la rilevanza dell’intervento

    1

    Stesura griglie di valutazione

    3

    3

    9

    2

    Spazi e strumenti

    3

    4

    12

    3

    Aggiornamento attrezzature

    3

    4

    12

    4

    Formazione insegnanti

    3

    4

    12

    5

    /

    /

    /

    /

    6

    /

    /

    /

    /

     

     

    Tabella 3. Risultati attesi e monitoraggio

     

     

     

     

    Obiettivo di processo in via di attuazione

     

    Risultati attesi

     

    Indicatori di monitoraggio

     

    Modalità di rilevazione

    1

    Stesura griglie di valutazione

    Elaborare per l’a.s. 2018/19 delle griglie di valutazione che possano rappresentare una modalità oggettiva di valutazione degli studenti.

     Stabilire una lista di obiettivi formativi da valutare in ingresso ed in uscita, per ogni ciclo.

    Prove di verifica:

    -In ingresso per le classi 1° e 3°

    -In uscita per le classi 2° e 5°

    2

    Spazi e strumenti

    Ampliare e consolidare le competenze didattiche attraverso i compiti di realtà ed un approccio più esperenziale.

    Valutare il diverso grado di attenzione e di coinvolgimento degli alunni, durante questo tipo di attività.

    Valutare le competenze degli alunni anche attraverso prove pratiche quali esperimenti, problem-solving, dialogo linguistico ecc.

    3

    Aggiornamento attrezzature

    Fornire ai bambini delle occasioni di apprendimento, inserite in un contesto scuola che rimane al passo con i tempi e con le nuove tecnologie.

    Valutare il diverso grado di attenzione e di coinvolgimento degli alunni, durante questo tipo di attività.

    Valutare la confidenza dei bambini e il loro approccio con gli strumenti messi a disposizione.

    4

    Formazione insegnanti

    Acquisire maggiore padronanza e conoscenza, da parte delle insegnanti, nei processi formativi.

    Valutare gli effetti nel processo di apprendimento degli alunni, ottenuti mediante le conoscenze acquisite.

    Prove di verifica:

    -In ingresso per le classi 1° e 3°

    -In uscita per le classi 2° e 5°

    5

     

     

     

     

    6

     

     

     

     

     

     

    Tabella 4. Valutazione degli effetti positivi e negativi delle azioni

     

     

     

    Azione prevista

    Effetti positivi all’interno della scuola a medio termine

    Effetti negativi all’interno della scuola a medio termine

    Effetti positivi all’interno della scuola a lungo termine

    Effetti negativi all’interno della scuola a lungo termine

    Ob.1) Creare una lista di obiettivi da raggiungere.

    Supportare le insegnanti nella valutazione degli studenti.

    Rendere poco elastica la valutazione.

    Aiutare le future figure professionali della scuola ad avere dei parametri valutativi.

    Non incontrare le differenze individuali delle insegnanti che si susseguiranno nella scuola.

    Ob.2/3) Partecipare ad iniziative/progetti che possano coadiuvare l’acquisizione di nuova strumentazione e  investire maggiormente le proprie risorse.

    Potenziare le competenze tecnologiche dei bambini e de le insegnanti.

    Gestire la manutenzione degli strumenti in dotazione.

    Ampliare la risonanza della scuola.

    Allontanarsi in modo eccessivo dalla didattica tradizionale.

    Ob.4 Reperire informazioni sui corsi di aggiornamento e formazione, presenti sul territorio.

    Acquisire maggiore padronanza e conoscenza delle nuove strategie formative.

    Interferenza con l’orario di lavoro delle insegnanti.

    Ampliare l’offerta formativa della scuola.

     

     

    /

     

     

     

    Tabella 5. Descrivere l’impegno di risorse umane interne alla scuola

     

    Obiettivo 1

     

    Figure professionali

     

    Tipologia di attività

     

    Ore aggiuntive presunte

     

    Costo previsto

    Docenti         7

    Stesura griglie di valutazione

    10

    /

    Personale ATA

     

     

     

    Altre figure

     

     

     

     

     

     

    Obiettivo 2

     

    Figure professionali

     

    Tipologia di attività

     

    Ore aggiuntive presunte

     

    Costo previsto

    Docenti            7

    Strutturazione lezioni laboratoriali

    4

    /

    Personale ATA

     

     

     

    Altre figure

     

     

     

     

     

    Obiettivo 3

     

    Figure professionali

     

    Tipologia di attività

     

    Ore aggiuntive presunte

     

    Costo previsto

    Docenti

     

     

     

    Personale ATA

     

     

     

    Altre figure         2

    Valutazioni amministrative

    /

    /

     

    Obiettivo 4

     

    Figure professionali

     

    Tipologia di attività

     

    Ore aggiuntive presunte

     

    Costo previsto

    Docenti             7

    Partecipazione corsi di formazione

    varie

    vario

    Personale ATA

     

     

     

    Altre figure

     

     

     

     

     

     

    Punto 6. Definire i tempi di attuazione delle attività

    Non è possibile stabilire una progettazione precisa delle azioni scandite nelle tabelle precedenti, per questi anni in corso.

     

    Tabella 7. La valutazione in itinere dei traguardi legati agli esiti.

    Priorità 1

    Esiti sugli studenti

    (dalla sez. 5 del RAV)

    Traguardo

    (dalla sez. 5 del RAV)

    Data rilevazio-

    ne

    Indicatori scelti

    Risultati attesi

    Risultati

    riscontrati

    Diffe-

    renza

    Considerazioni critiche e proposte di integrazione e/o modifica

    Parametri di valutazione comuni.

    Prove standardiz-

    zate

    Giugno 2018

    Curricolo

    Valutazione

    progettazione

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Priorità 2

    Esiti sugli studenti

    (dalla sez. 5 del RAV)

    Traguardo

    (dalla sez. 5 del RAV)

    Data rilevazio-

    ne

    Indicatori scelti

    Risultati attesi

    Risultati

    riscontrati

    Diffe-

    renza

    Considerazioni critiche e proposte di integrazione e/o modifica

    Consolidare

    Competenze studenti

    Migliori risultati nelle prove

    nazionali INVALSI

    Fine maggio 2018

    Consolida-

    mento competenze

    alunni

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Punto 8. Condivisione interna dell’andamento del Piano di Miglioramento

     

    Dato il numero ristretto di insegnanti presenti nella scuola, si ritiene che la modalità migliore di sviluppo e condivisione, si attraverso incontri di tutto il corpo docenti con cadenza bimestrale.

     

     

    Tabella 9. Azioni di diffusione dei risultati del PdM esterne alla scuola

     

    Azioni di diffusione dei risultati del PdM all’esterno

    Metodi/Strumenti

    Destinatari delle azioni

    Tempi

    Pubblicazione sul del sito della scuola, all’interno dell’area PTOF

    Fruitori del sito e genitori degli alunni della scuola.

    Inizio a.s. 2017/2018

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Punto 10. Caratteristiche del percorso svolto

    10.1 Sono coinvolti genitori, studenti o altri membri della comunità scolastica, in qualche fase del Piano di Miglioramento?

         Sì   x   No

    10.2 Se sì chi è stato coinvolto?

             Genitori

             Studenti (di che classi) …………………………………

             Altri membri della comunità scolastica………………….

    10.3 La scuola La scuola si è avvalsa di consulenze esterne?

     x    Sì      No

    10.4 Se sì da parte di chi?

      x     INDIRE

             Università(Specificare quale) …………………………………

             Enti di ricerca (specificare quali) ……………………………..

             Associazioni culturali e professionali (specificare quali) ………………

             Altro …………………………………………………..

    10.5 Il dirigente è stato presente agli incontri nel percorso di Miglioramento?

     x    Sì      No

    10.6  Il Dirigente ha monitorato l’andamento del PdM?

     x    Sì      No

     

     

     

     

     

     

    Gli educatori

    Con l'educazione ed esperienza nella cura della prima infanzia
    • Maestre della Scuola Primaria
      Team

      Da Sinistra verso Destra: Rosa Leone, Cecilia Daniselli, Tiziana Bastogi, Valentina Cultrera sono le nostre insegnanti per la Scuola Primaria. Con competenza e dedizione si occuperanno dei vostri bambini proponendo attività adatte al loro percorso formativo.

    • Maestre della Scuola Primaria
      Team

      Da Sinistra verso Destra: Francesca Papanti e Linda Mannucci

    • Insegnanti Scuola dell'Infanzia
      Team

      Da Sinistra verso destra: Alessandra Ficini, Serena De Vivo, Cecilia Biasci sono le nostre insegnanti per la Scuola dell’infanzia. Con competenza e dedizione si occuperanno dei vostri bambini proponendo attività adatte al loro percorso formativo.

  • Orario della Segreteria e contatti

    L’ufficio di direzione/segreteria è aperto tutti i giorni, indicativamente con il seguente orario: lunedì – martedì – mercoledì – venerdì dalle ore 7,45 alle ore 9,15 giovedì dalle ore 15,30 alle ore 16,15.